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Nelle fonti... 1805 “Per quanto antica sia questa città di Castelvetrano non si vede in essa altro antico monumento permanente; se non che un gran castello il quale facendo parte del gran Palazzo del Principe, si trova quasi tutto riformato, che appena dell’antichità se ne osserva un’alta torre ottagonale, ed alcuni altri pezzi di mura del castello di Ponente ed a Mezzogiorno, con alta torre quadrata verso Libeccio, alla quale sono state attaccate altre fabbriche. Il castello era quadrato con quattro torri all’angoli, due delle quali sono esistenti come si disse, che sono l’una a greco e l’altra a libeccio, quella che era a scirocco fu smantellata allorché vi si fondò la colleggiata; e l’altra a maestro di struttura gotica fu pure smantellata modernamente l’anno 1794 e rifatta dell’istessa grandezza e forma ma di diverso ordine.” G. Vivona, Descrizione di Castelvetrano, ms 1805, Biblioteca comunale di Castelvetrano. 1877 “ Incastrata tra le fabbriche di questo vasto edifizio vedesi una torre ottagona costruita in piccoli conci, il cui piano è coperto da volta ad otto vele di sesto acuto con costole rilevate negli spigoli. Al 3° piano la volta è emisferica. Il lato esterno dell’ottagono è lungo m.3 circa; lo spessore del muro al 2° piano e di m.1 circa. Nel lato del cortile contiguo alla torre vedesi al 1° piano una finestra rettangolare con sopracciglio gotico a doppia squadra. 15° secolo.” g. Polizzi, Catalogo dei monumenti d’arte e di antichità della provincia di Trapani, Trapani 1877, pag. 44. 1909 A proposito della descrizione del Castello dei Signori di Castelvetrano, G. B. Ferrigno, documenta: "Due grandi corpi accessori vi vennero addossati tra il 1640 e il 1650, uno a sud (la chiesa di San Pietro) l'altra ad est e nord (cioè il fabbricato di cui il 2° piano appartiene al principe Diego Pignatelli ed il pian terreno ed il primo piano al comune di Castelvetrano ed ove han sede gli uffici municipali." G.B. Ferrigno, Castelvetrano, Palermo, 1909, pag. 477. |