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(…) Un libro importante che, sottolineando l’umanesimo anticipatore di Federico II e della sua corte auspica come scrivono gli autori, la rivisitazione delle conoscenze storiche riguardanti questa parte dell’isola durante il XIII secolo.(…)

Luglio 2004
Maurizio Oddo
Università degli studi di Catania

(…) Il libro di Calamia, La Barbera e Salluzzo è destinato a mettere in fibrillazione l’ambiente degli studiosi di architettura e di storia federiciana. Io spero che le conclusioni esposte dai tre studiosi possano al più presto essere discusse  sulla base di ulteriori dati, possibilmente in occasione di un incontro scientifico che metta insieme ricercatori qualificati. In attesa di ulteriori argomenti e di indagini più approfondite (e sperando che sia possibile compierle) l’uomo di studi deve mantenere un prudente riservo. L’appassionato però già galoppa con la fantasia, cavalcando nella immensa foresta  che ottocento anni fa si estendeva fra Menfi e le rovine di Selinunte e che Federico II, forse notando la somiglianza del paesaggio con quello pugliese, volle trasformare in una riserva di caccia, costruendovi castelli dai nomi poetici.

Luglio 2004
Ferdinando Maurici
Soprintendenza BB.CC: AA. di  Trapani

 

 

(…) Encomiabile, al riguardo, è il contributo dei tre formidabili architetti castelvetranesi, Calamia, La Barbera e Salluzzo, i quali, attraverso lo studio combinato di fonti d’archivio, di una selezionata letteratura critica e di una laboriosa ricerca sul campo, sono giunti all’inaspettata individuazione dell’esatta ubicazione del castello federiciano di “Bellumvider”, di cui si erano perse le tracce documentali già intorno alla metà del XIV secolo. (…) In definitiva, un libro importante poiché ha il merito incontestabile di ampliare le nostre conoscenze quantitative sul tema e al contempo di concorrere a completare quel quadro generale di informazioni sull'edilizia imperiale federiciana.

Luglio 2004
Giovanni Coppola
Università degli Studi di Salerno

 

Ho trovato  il vostro libro cosi piacevole  e interessante da riuscire a leggerlo sotto l'ombrellone!

Agosto 2004
Antonella Pellettieri

Primo Ricercatore IBAM CNR Potenza

(…)ho avuto l'occasione di esaminare il libro da Voi pubblicato. In generale, mi sembra che lo studio sia stato condotto con serietà e rivela una buona conoscenza del problema da parte degli estensori (…).

Agosto 2004
Gianluigi Ciotta
Università degli studi di Genova

(…) Una ricerca molto interessante mi piacerebbe approfondire il discorso, intanto potete inviarmi una scheda sul castello (testo e foto) da inserire nella rubrica castelli della Sicilia del nostro sito www,storiamedievale.net.

Settembre 2004
Raffaele Licinio
Università degli studi di Bari

Per quanto riguarda lo Stauferpreis, le pubblicazioni inviate erano numerose e in gran parte molto valide, per cui la decisione è stata molto difficile.

Settembre 2004
Hubert Huben
Università degli Studi di Lecce

(…)  risulta tutt’altro che incongrua o fantastica l’ipotesi che fra le trame murarie del palazzo Pignatelli di Castelvetrano si celi un castello federiciano, il cosiddetto Bellumvider.  Le tracce documentarie e soprattutto gli indizi  materiali emersi dallo studio di tre architetti (Pasquale Calamia, Mariano La Barbera e Giuseppe Salluzzo), sono –a mio avviso- già più che sufficienti per imbastire una convincente ipotesi storica, elaborata in un interessante e serrato testo. Il rilievo dell’esistente e il confronto con le geometriche realizzazioni della Sicilia orientale o della Puglia  consente persino di pervenire a una ricostruzione attendibile.(…)

Ottobre 2004
Marco Rosario Nobile
Università degli Studi di Palermo

I resti rinvenuti all’interno delle fabbriche del palazzo ducale di Castelvetrano sono di epoca federiciana.

Novembre 2004
Cosimo Damiano Fonseca

Accademico dei Lincei

I resti del castello di Bellumvider, la pianta, i volumi e  le due torri ottagonali superstiti, confermano anche a Castelvetrano la complessità delle architetture  federiciane.

Novembre 2004
Benedetto Gravagnuolo

Università degli Studi Napoli  - Federico II

Complimenti! Ho avuto notizia di questa interessante scoperta a Castelvetrano dal  Prof Fonseca che ho incontrato in questi ultimi  giorni a Valenza.

Novembre 2004
David Abulafia
Inghilterra - Cambridge University

La metodologia seguita dai tre professionisti per individuare in modo certo il castello di Bellumvider è uno degli strumenti possibili nella ricerca di strutture di epoca medievale. L’ideale sarebbe incrociare fonti storiche scritte con la struttura dei manufatti, ma quando non esistono riscontri letterari storici questa è l’unica strada da percorrere ed è stata percorsa.

Novembre 2004
Maria Sofia Di Fede

Università degli Studi di Palermo

(…) questo testo manifesta il desiderio di ricercare e conoscere un'architettura che non esiste più, come se  un alone di mistero, di "magia" (come afferma Maurizio Oddo nella sua presentazione) avvolgesse e  nascondesse le indicazioni, i resti, le informazioni che possano svelare l'ubicazione o la struttura costruttiva e materica del castello federiciano di Bellumvider. Gli Autori lo cercano, a volte lo toccano con mano, a volte sfugge di nuovo alla loro comprensione, a volte se ne sentono partecipi quasi vivono nel suo interno, per poi sparire nuovamente nella nebbia della storia. Ma forse è meglio così.

Novembre 2004
Giuseppe De Giovanni
Università degli Studi di Palermo

Dagli affascinanti misteri della storia, così appassionatamente indagati dai tre autori, scaturisce un’interessante lezione sul significativo rapporto che soltanto poche architetture riescono a stringere con la città. Un rapporto fatto di reciproche correlazioni e integrazioni, in cui l’una, l’architettura, detta alcuni, pochi ma fondamentali e perentori parametri di costruzione e modificazione dello spazio urbano, mentre l’altra, la città, assorbe l’architettura, ne aggiorna continuamente la qualità e l’uso, ne determina il ruolo mai secondario nell’ambito di una cultura urbana in continua evoluzione.  Il Castello di Federico II, la nobile residenza dei Tagliavia prima e dei Pignatelli Aragona Cortes poi, la Collegiata di San Pietro, il grande ambiente per il giuoco della palla, il Municipio, la Società Agraria, il Circolo della Gioventù, …. gli usi e le compagini edilizie del complesso del Castello di Bellumvider si espandono, si complicano, determinano una città dentro la città.

Novembre 2004
Francesco Cannone
Università degli Studi di Palermo

(…) Per essere del tutto sincero, sia io e (credo) anche mia cugina Maria Gloria Child-Villiers Pignatelli - ultimi proprietarii del Palazzo - non sapevamo che esso fosse stato costruito inizialmente dall'Imperatore Federico nel 13.mo secolo. In famiglia si diceva che la costruzione iniziale fosse avvenuta verso la fine del '400 o ai primi del '500.

Dicembre 2005
Nicolo' Pignatelli Aragona Cortes

Principe di Castelvetrano

(…) davvero un bel lavoro, chiaro, sintetico e convincente. Avete reso servizio non solo allo studio dei castelli in Italia, bensì al paese di Castelvetrano. Sono state gettate le basi, solide a ben modellate, per futuri indagini archeologiche e per un progetto di valorizzazione del monumento e della storia federiciana nella Valle di Mazara.

Gennaio 2005
Paul Arthur
Universita degli Studi di Lecce

(…) Federico continua a stupirci, è proprio così, ma continua a stupirci anche l'oblio nel quale tante opere medievali e in particolare di quel fervido momento siciliano, siano state precipitate. Siamo quasi alla Damnatio memoriae! Lavori come il Vostro ridanno forza alla ricerca, forniscono nuove importanti informazioni sulle architetture fortificate e di residenza di un sovrano certamente più avanti dei suoi tempi.(…)

Febbraio 2005
Giuseppe Maria Amato
Global Geoparks Network

Descubierto en Sicilia un castillo levantado por Federico II. Se ha descubierto en la localidad de Castelvetrano (TP) el Castillo de Bellumvider, levantado por el Emperador Federico II, y que aparece en el listado de los “castra exempta” redactado por el emperador en 1239. El el estudio y puesta en valor de este edificio en La Sicilia Occidental, es determinante para un análisis riguroso de Sicilia en época Sueva. Se ha inaugurado recientemente una página web sobre este castillo. En ésta pueden, encontrarse entre otras contribuciones, artículos, fotos e imágenes referidas a la "I Giornata di studi federiciani a Castelvetrano”, celebrada el sábado 20 de noviembre de 2004, con la participación de numerosos estudiosos de universidades italianas y extranjeras.

Febbraio 2005
Grupo de Investigación Toponimia, Historia y Arqueología
Spagna - Universidad de Granata

Grazie per averci restituito le tracce di un manufatto architettonico straordinario, che riassume i valori autentici dell'epopea castellana federiciana.

Ottobre 2005

Pasquale Lopetrone

Soprintendenza BB. CC. AA. di Cosenza

Si tratta di una bellissima fortezza federiciana a pianta quadrangolare con torri ottagone, che grazie alla loro cortesia ho potuto visitare insieme a tutto il gruppo del Laboratorio nei giorni scorsi, quando eravamo in Sicilia. Che si tratti poi di Bellumvider o Bellumrepair non cambia molto sull'importanza storica del sito, evidentemente caposaldo militare al tempo delle rivolte islamiche.  Dalla sommità della torre superstite, anche se era notte, si poteva dominare gran parte della Sicilia sudoccidentale.

Ottobre 2005
Alessandro Corretti
Scuola Normale Superiore di Pisa

 

Ricerca di elevati contenuti tecnici su una costruzione federiciana sita a Castelvetrano posta a confronto con altri edifici federiciani è  nel suo genere opera originale e di notevole pregio.

Novembre 2005
Gilberto Piccinini
Università degli Studi di Urbino

La scomparsa in età medivale del centro abitato di Selinunte è da ricercare nella costruzione del castello svevo  di Bellumvider e nelle origini di Castelvetrano.

Novembre 2005
Martine Fourmont
Francia – CNRS di Parigi